Sapeva che il suo mestiere sarebbe stato far ridere la gente. Non ne era mai stato capace, ma quello non gli era mai parso un grande problema: proprio come i surfisti in attesa della grande onda, avrebbe aspettato, pazientemente, fino a quando, un giorno, si sarebbe svegliato, in testa solo lei, la battuta più bella del mondo, quella che avrebbe fatto morire dal ridere l'intera umanità. Così, quando trent'anni dopo accadde quello che aveva per così a lungo desiderato, si alzò, declamò ad alta voce quell'unica, irripetibile battuta, e iniziò a ridere, e ridere, e ridere. A noi avrebbe fatto piacere ascoltarla.
Edo - 52 anni - 13 marzo 2003 - ora del decesso 10.16