Giornata incredibilmente fredda. Sin dal mattino, la solita routine. Ognissanti. Tour cimiteriale per rendere omaggio ai cari estinti. Daniel fece ciò che era solito fare, ogni benedetto anno: acquistò fiori in quantità, si recò alla cappella di famiglia ed iniziò la sua silenziosa opera di allestimento floreale. La scala di ferro su cui si arrampicava da anni, era più vecchia ed arrugginita di quanto ricordasse. L'unico ed ultimo suono che Daniel riuscì a sentire fu quello del suo cranio che si spaccava colpendo l'intercapedine dell'ingresso del loculo mentre precipitava a terra scompostamente.
Scritta da M.G.